"La lumaca"
2008 (c) by SaraDeFlorio
Significato
Raffigurai una rappresentazione allegorica di una collaborazione artistica consapevole e reciprocamente consenziente, frutto di una spontanea armonia, e talvolta passionale, tra due artisti. Lo scopo principale più che collaborare, era per me esprimere la follia artistica.
(non è consentito riprodurre artificialmente i sentimenti precedentemente descritti, e utilizzarre questa immagine e questo file per realizzare sesso virtuale.)

Informazione scientifica

"Appartenente al mondo dei molluschi e in particolare ai cosiddetti gasteropodi terrestri, la lumaca è caratterizzata da un corpo strisciante e viscido ed è visibile soprattutto in luoghi considerati umidi.
Le lumache amano uscire allo scoperto specialmente di notte. Ma anche durante il giorno, soprattutto dopo un'abbondante precipitazione piovosa.
Questo tipo di mollusco è solito alimentarsi di vegetali. La lumaca è considerata una creatura ermafrodita."

influenze
Quando realizzai il dipinto "La lumaca" la scintilla emotiva fu certamente l'amore per l'arte e per le forme strane ed insolite. Una delle mie ispirazioni per le quali realizzai questo dipinto fu una foto che feci ad una lumachina vera che avevo sul balcone di casa e che ha abitato in qualche vaso delle mie piante per un certo periodo, ed osservandola attentamente mi stupì ed incuriosì la perfezione delle sue antenne...
Così quando ebbi voglia di esercitarmi per migliorare le mie facoltà pittoriche e pensai di dipingere traendo forme e figure dalla realtà scelsi quel soggetto.
 
Altro spunto è stato figurativamente una scena del film "Denti" di Gabriele Salvatores, in cui il protagonista racconta della sua gelosia immaginando il corpo della sua amata attraversato sottopelle dal temuto amante. La mia ispirazione è stata solo di tipo visivo, ho apprezzato molto l'idea del regista di rappresentazione scenica di tale visione, o con parole più spicciole "la paranoia" di una persona gelosa..
dettagli tecnici e mia esperienza di artista
Dipinsi "La Lumaca" nel luglio del 2008.
 
Quando poi nel 2009 accaddero fatti insoliti, modificai il dipinto eliminando le due piccole figure, rappresentative degli spettatori dell'opera.
Come quando si va a visitare un museo forse.
Quando mi sono iscritta nel portale che mi fa da host per questo sito, le piccole figure non c'erano sul dipinto. Quindi ho bisogno di avere i miei ricordi del 2008. Dovete restituirmeli.  
Nel 2012 mi feci una foto mentre abbracciavo il mio dipinto ponendomi sul suo lato destro, quando non avevo ancora ridipinto le piccole figure cancellate nel 2009.
 
Nel 2013 circa ridipinsi le figure, ma avendo subìto in tal modo contenuti che non erano quelli originali e che mi provocavano malessere le cancellai quasi subito.
 
Nel 2014 a causa del fatto che altre persone collaboravano senza chiedermi il permesso, e influenzavano comunque la mia vita, anima, testa e aspetto, perchè intendevano le piccole figure come creatori della lumaca o del "fenomeno da baraccone", aggiunsi una scritta al posto delle piccole figure, che diceva qualcosa tipo "accessibile solo all'artista".
 
Poco dopo mi decisi a restituire al dipinto l'aspetto iniziale ridipingendo le piccole figure così come erano in principio, all'incirca dal 2015.
 
 
Ho realizzato un dipinto per riassumere e "controllare" le varie modifiche pocanzi descritte, che ho effettuato sulla tela, dal 2009 al 2015 circa.
Il dipinto è finito, ma credo che aggiungerò le date quando le avrò ricordate più precisamente.
 

"La lumaca. Cancellazioni e modifiche 2009-2015"


 
 
Sono stata spesso vittima in situazioni come il passaggio doganale all'aeroporto,
di perquisizioni nei miei bagagli molto scortesi che erano più un frugare maleducato ed invadente,
e ciò è stato una interpretazione della lumaca non esatta...
oltre ad aver probabilmente utilizzato pensieri che immaginai al momento di dipingerla, ma applicati a e da persone che non centravano nulla,
e con intenti sbagliati e inopportuni anzichè artistici e divertiti come furono i miei pensieri nel momento in cui ideavo la raffigurazione.
 
Ho subìto anche disturbi tecnologici e vibrazioni artificiali indesiderate, che non facevano parte del reale significato del mio dipinto, probabilmente dovute al fatto che qualcuno ha intercettato una mia vecchia conversazione pre 2009, forse su skype, in cui raccontavo a qualche amico o parente che avevo il computer lento come una lumaca.
Avevo infatti un problema al computer che rallentava tutte le esecuzioni e a volte le bloccava.
Dopo qualche tempo scoprìi che era dovuto all'antivirus.
Ma comunque tale informazione portò a credere che dovessero inserirmi il computer in corpo e che dovesse essere lento.
Naturalmente tutto ciò non centrava assolutamente nulla, ma è la dimostrazione che le parole devono essere gestite da chi le scrive e le pronuncia, per evitare tali equivoci quando usate da chi non ne conosce l'origine.
E voglio quindi restituire il fastidio arrecatomi agli ideatori di queste perquisizioni ed indesiderate "aggiunte".
 
Non vorrei che fosse un problema dovuto al fatto che quando mi iscrissi su Aruba ed utilizzavo il mio computer con Ubuntu e Windows, sia stata violata dal computer a causa della password okcomputer su Ubuntu. Così adesso mi usano come un'opensource free.
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esempio di violenza: il mio vero script dentro queste freccette che non mi compare, quasi certamente per qualche violazione, è:  
 
Personalmente non ho ancora avuto modo di realizzare praticamente una collaborazione artistica di questo tipo immaginario con qualcuno.
Ho realizzato qualche disegno insieme a mio figlio ma non è questa raffigurazione idonea a rappresentare ciò che faccio con lui.
Nel periodo tra il 2009 e il 2012 mi è capitato nel descrivere il significato di questo dipinto, di nominare la parola "icona", e probabilmente ho anche usato questa parola per nominare o sottotitolare qualche foto digitale di questo dipinto.
disambiguazioni
Smentisco che intendessi utilizzare le gambe come simbolo delle parole, e/o che le parole dovessero "fare" il mio "contenuto interiore".
Smentisco che io debba essere riempita con la musica, la voce e le parole altrui, come se fossi un tacchino ripieno, in quanto un'anima vera ce l'ho e non ho bisogno di avere altri contenuti alternativi a quelli veri di persona e di artista e donna che sono. Quindi smettetela di inviarmi questo genere di violazioni interiori, e di falsificarmi.
La mia gravidanza non centra nulla con "La lumaca".
E comunque non ho mai pensato di essere ingravidata dalle parole, dall'internet o da un computer, o da altre persone o dalla mia arte.
Se mai avessi voluto in certi casi fare riferimento ad una "gravidanza artistica" non è certo questo il caso e non sarebbe certo un atto di violenza gestito da altra gente.
La mia scultura "conTenere" non ha attinenza con questo soggetto, se non per il fatto che sono autrice di entrambe le espressioni artistiche.
Smentisco che il dipinto "La lumaca" rappresenti un sogno e smentisco che rappresenti una modifica o sostituzione della Dea di "Estasi creativa", e smentisco che ci sia un meccanico dentro di me a modificare il mio corpo o altre falsità del genere...
Conclusione
Voglio che mi sia tolto dal mio corpo e da "La lumaca", il computer e l'internet, i robot e le machine o qualsiasi altra cosa disumana tecnologica , o qualsiasi altra cosa fantastica tipo il "Ghost in the shell".
Voglio essere la mia arte ma non in questo modo violento e gestito da altre persone.
L'arte per me corrisponde a libertà di espressione, e l'esprimermi apporta beneficio per me.
Una collaborazione che non sia consapevole e che non abbia lo scopo di rappresentare un momento di armonia, non ha motivo di esserci.
Molte delle figure che dipingo hanno soltanto il fine di essere espresse.
Esprimere vuol diventare consapevoli, e la consapevolezza è un primo passo verso la guarigione o la conoscenza, etc.
Accanirsi sulla loro realizzazione materiale e concreta, è un atteggiamento che non ha valore artistico nè competitivo con l'autrice dell'opera.
Non voglio che si facciano collaborazioni senza che sia esplicito ciò che si fa, con significati subliminali, e senza il mio consenso.
 
pagina aggiornata il: 10.09.2026
SaraDeFlorio
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